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Lapponia svedese insolita: 5 luoghi da non perdere!

08 Settembre 2021

L’immaginario comune associato alla Lapponia ci porta subito ad immaginarci immersi in infinite distese ricoperte da un candido manto di neve fresca, alberi innevati, fiumi e laghi ghiacciati, renne, Babbo Natale. Un piccolo mondo che sembra essere uscito da Frozen, dove chi lo visita si sente un po’ Elsa e un po’ Olaf.

In realtà, però, la Lapponia ha molto altro da offrire: chiese storiche, luoghi che hanno vissuto le guerre in prima persona, memoriali, cultura, tradizioni, storie della popolazione locale da ascoltare. In questo articolo vi racconto alcuni dei luoghi storici e iconici della Lapponia svedese, luoghi con una storia da raccontare. Insomma, una Lapponia svedese insolita e lontana dalle classiche rotte turistiche.

Gammelstad, il villaggio parrocchiale della Lapponia svedese

Uno dei primi luoghi storici che vengono in mente pensando ad una Lapponia svedese insolita è sicuramente il Villaggio Parrocchiale di Gammelstad. Si tratta di un bellissimo esempio di villaggio parrocchiale tradizionale della Scandinavia settentrionale, il più grande e perfettamente conservato. Non a caso, nel 1996, l’Unesco ha dichiarato Gammelstad Patrimonio dell’Umanità.

Qui troverete oltre 400 casette in legno dipinte di rosso e bianco che vi riporteranno indietro nel tempo, con un salto di ben 400 anni. A Gammelstad è rimasto (quasi) tutto come un tempo: le severe regole Unesco non permettono cambiamenti che compromettano l’aspetto del villaggio e impongono una continua manutenzione delle case ai loro proprietari. 

Gammelstad non è altro che la città vecchia di Lulea, nasce come piccolo centro commerciale per poi diventare pian piano il fulcro delle osservazioni religiose della zona. Con la costruzione della chiesa, avvenuta nel 1492, si rese necessario costruire delle abitazioni che potessero ospitare i contadini che provenivano da lontano. A quei tempi una legge svedese voluta da Carlo IX prescriveva la costruzione di mercati e chiese, con una conseguente frequenza regolare della chiesa e tutti erano tenuti a rispettarla. Le casette rosse di Gammelstad venivano infatti utilizzate solamente di domenica, durante le feste religiose, i mercati o altre importanti manifestazioni della zona.

Prendetevi almeno un paio d’ore per passeggiare tra le viuzze di Gammelstad innevate o fiorite, a seconda della stagione in cui viaggerete. Visitate la piccola e graziosa Chiesa di Nederlulea, la più grande chiesa medievale della Svezia settentrionale. L’edificio è costruito interamente in pietra naturale, di circa 40 tipi diversi, mentre l’interno ospita dipinti risalenti al XVI secolo. Questi dipinti furono realizzati per permettere a tutti gli abitanti della zona, solitamente poco istruiti, di poter partecipare e capire la messa.

Visitate poi il cottage numero 253-254, un piccolo museo che permette di osservare l’interno molto essenziale di un’abitazione dell’epoca. Questo era uno dei cottage più grandi e ricchi del villaggio.

Lappstaden, il villaggio parrocchiale Sami

Restando in tema di villaggi parrocchiali, un altro luogo ancora poco conosciuto ma davvero bello da visitare è senza dubbio il Villaggio Parrocchiale Sami di Lappstaden, ad Arvidsjaur. Arvidsjaur è un piccolo villaggio Sami dove, ancora oggi, circa una decina di famiglie lavorano con l’allevamento delle renne durante il periodo estivo, mentre in inverno si spostano verso la costa a Pitea.

Nel villaggio si trova Lappstaden, il più grande e antico villaggio parrocchiale Sami della Lapponia. Come Gammelstad, anche Lappstaden fu costruito in seguito all’introduzione della legge voluta da Carlo IX, che valeva anche per i Sami, costretti ad abbandonare la loro vecchia fede dello sciamanesimo, e i relativi siti sacrificali. I tamburi degli sciamani e i loro canti tradizionali (yoik) furono vietati.

Terminata la costruzione delle chiese in Lapponia svedese, per i Sami della Foresta si rese necessario trovare un luogo dove potersi fermare quando frequentavano le funzioni religiose, per loro obbligatorie due volte all’anno. Nacquero così alcuni gåhties (capanne), situati in un luogo diverso dall’attuale, che li potessero ospitare. Lappstaden ai tempi ospitava anche qualche capanna dei contadini e alcune abitazioni dei commercianti.

Oggi Lappstaden conta circa un’ottantina di capanne, alcune visitabili, di cui 52 utilizzate come magazzini di stoccaggio e 29 come kator, piccole abitazioni.

Gallivare Gamla Kyrka

La Chiesa Vecchia di Gallivare è uno dei più antichi, belli e ben conservati edifici di tutto il comune. La sua costruzione iniziò nel 1747, quando il governo svedese decise che tutti i Sami dovevano convertirsi al cristianesimo, e durarono per circa 4 anni. Da qui prese il nome di Lappkyrkan, Chiesa Lappone, uno dei tanti nomi con cui è conosciuta.

Un altro nome con cui viene chiamata è Ettöreskyrkan, o One Penny Church, in quanto, ogni anno, gli abitanti del paese donarono un centesimo a famiglia per la sua costruzione. Nel 1754 alla sua inaugurazione le venne assegnato il suo attuale nome, Friedrich Church, in onore del re Federico I.

Kåkstan, uno dei primi villaggi minerari della Lapponia svedese

Per scoprire più approfonditamente la storia della Lapponia svedese, non si può non fare un salto nel suo passato minerario. Un passato che in fin dei conti non è nemmeno così lontano da noi, dato che alcune zone minerarie della Lapponia svedese sono ancora attive. L’esempio più noto è Kiruna, la città in movimento, sede della miniera di ferro più grande al mondo, ma anche più a Sud, a Gallivare, si trovano una miniera di ferro e la miniera di rame più grande d’Europa.

E proprio qui, a pochi chilometri dalla città, si trova Kåkstan, una delle prime aree residenziali nella città mineraria di Malmberget. Quando l’estrazione mineraria iniziò ad espandersi, fu necessario costruire una ferrovia per il trasporto delle merci da Malmberget a Luleå. La costruzione richiedeva un gran numero di lavoratori e così molte persone delle zone limitrofe si trasferirono in città. A quei tempi, né la compagnia mineraria inglese né la LKAB avevano fondi a sufficienza per poter fornire agli operai una dimora, così i lavoratori dovettero costruirsi la propria abitazione in autonomia. Nacquero pian piano le prime abitazioni in legno e di piccole dimensioni, che diedero vita a Kåkstan. 

Oggi il villaggio è diventato un museo a cielo aperto, dove potete passeggiare liberamente e sentirvi catapultati in un misto tra villaggio d’altri tempi e film western americano. Dei capannoni originali ne sono rimasti ben pochi, la maggior parte sono fedeli ricostruzioni effettuate grazie all’uso di vecchie fotografie.

Jukkasjarvi Kyrka e il Sámi Siida Márkanbáiki

Un’altra chiesa carina da visitare è senza dubbio la Jukkasjarvi Kyrka, l’edificio più antico e ben conservato del villaggio, nonché la chiesa in legno più antica della Lapponia svedese. La chiesa fu costruita per i Sami nel 1607 e fu in seguito modificata e ampliata nel 1726. Al suo interno ospita un vero e proprio gioiello, una pala d’altare realizzata per il 350° anniversario della chiesa e che rappresenta la storia della cristianizzazione della Lapponia svedese e dei Sami.

Merita una menzione anche l’organo della chiesa, secondo me la parte più bella, realizzato da un artista Sami nel 1997. È interamente costruito con legno di betulla e corna di renna e al centro ospita il tamburo di uno sciamano Sami con rappresentato al centro il simbolo Sami del Sole, in forte contrasto con la croce della religione cristiana.

Di fianco alla chiesa vi consiglio di visitare il Sámi Siida Márkanbáiki, un museo a cielo aperto dove imparare qualcosa in più sulla storia e sulla cultura di questo splendido popolo.

 

Elisa Polini

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Per visitare la Lapponia ti consiglio i nostri Tour: viaggi di piccoli gruppi accompagnati in italiano. Trovi le partenze qui

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