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Green pass europeo: Certificazione verde Covid19 per viaggiare e non solo 

11 Agosto 2021

Che cos’è? La Certificazione verde Covid19, o green pass europeo, è un documento personale che può essere in forma digitale o cartacea, introdotto dalla Commissione Europea per facilitare il più possibile una libera circolazione dei cittadini dell'Unione Europea, in sicurezza, nel corso della pandemia di Covid19.

Secondo l’apposito sito del governo https://www.dgc.gov.it/web/ , può ottenere la certificazione chi risponde a uno dei requisiti:

  • essere stati vaccinati contro il Covid19
  • essere guariti dal Covid19 negli ultimi 6 mesi
  • aver ottenuto un risultato negativo al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore

Per saperne di più, continuate a leggere: 

 

Per viaggiare in Europa

Grazie alla certificazione, valida dal 1 luglio 2021, chi desidera viaggiare in tutti i Paesi dell'UE e dell’area Schengen può pianificare i propri viaggi sentendosi più al sicuro.

Per aiutare i cittadini a valutare al meglio, i Paesi dell’Unione Europea hanno concordato una classificazione a colori in base alla situazione epidemiologica delle varie regioni, consultabile sul sito https://reopen.europa.eu/it/ .

È importante tenere a mente che la classificazione può variare a seconda del Paese; inoltre ogni Paese si riserva di aggiungere ulteriori restrizioni, come ad esempio l'obbligo di un tampone negativo oltre alla certificazione.

Per questi motivi, si consiglia di monitorare la situazione anche dal sito della Farnesina http://www.viaggiaresicuri.it/ , sempre aggiornato.

Green pass Italia: il lasciapassare per ristoranti, cinema ed eventi

Ma per chi non viaggerà all’estero, a che cosa serve il green pass?

Al momento, in Italia, questo nuovo documento è obbligatorio per essere ammessi in strutture assistenziali non ospedaliere o per spostarsi in zone rosse o arancioni.

Inoltre viene richiesto per partecipare a feste per riti religiosi e civili, ma anche per accomodarsi nelle sale al chiuso dei ristoranti e per accedere a “spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici” come da disposizioni ministeriali. 

Insomma, una notevole quantità di attività, per cui in questi giorni ci si trova a gestire un’alta richiesta green pass.

 

Chi rilascia il green pass?

In Italia la certificazione viene emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

Si riceve, tramite email o sms, un codice AUTHCODE che attesta l’avvenuta vaccinazione, guarigione o test negativo. A quel punto, si può scaricare il proprio documento digitale e stampabile.

 

Come richiedere il green pass?

Ma quindi, come fare il green pass?

Su smartphone, scarica green pass dall’app Immuni o dall’app IO: basterà inserire il codice AUTHCODE ricevuto dal Ministero della Salute e il numero di tessera sanitaria.

Da computer, lo stesso procedimento si può attuare dal sito apposito https://www.dgc.gov.it/web/ anche tramite identità digitale (Spid/Cie).

Per ottenere il documento in forma cartacea è sufficiente rivolgersi al proprio medico curante o in farmacia, muniti di tessera sanitaria.

Inutile (o utile?) dire che richiedere la Certificazione verde Covid19 è del tutto gratuito.

 

Il green pass come funziona?

La certificazione contiene un QR Code (codice a barre bidimensionale) univoco, con una firma digitale del Ministero della Salute che ne impedisce la falsificazione.

Quando richiesto in Italia, il documento viene verificato tramite l’app VerificaC19; in questo modo i dati personali non vengono mai registrati e la privacy dei cittadini viene tutelata.

 

Martina Celani

 

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