Blue News 

Travel Blogger e Vlogger: ora vuotiamo il sacco...

17 Gennaio 2018

Chi è un travel influencer?

Troverete migliaia di definizioni. La più comune e (scioccamente) diffusa è che il travel influencer è colui o colei che viaggia gratis o che è pagato per viaggiare.

Per noi non è così.

Il travel Influencer è colui o colei che scrive/filma o fotografa sul tema travel, prima, durante e dopo il viaggio creando contenuti e producendoli in modo tale che siano di interesse o di intrattenimento per il pubblico.

Negli ultimi anni ci siamo ritrovati a progettare esperienze di viaggio insieme a personaggi famosi del web. Influencer, Travel Blogger, Travel Vlogger, Youtuber e creatori di contenuti.

Quale che sia il titolo riportato sul bigliettino da visita, per noi si è trattato di collaboratori, alcune volte veri e propri amici, viaggiatori appassionati, desiderosi di confrontarsi con nuove sfide, capaci di emozionarsi come dei bambini ad ogni check-in e soprattutto bramosi di scoprire il mondo.

La nostra opinione... nel caso in cui interessasse a qualcuno

Siamo entusiasti del lavoro di travel influencer ed ammiriamo moltissimo chi ha scelto di intraprendere seriamente questa strada, ma dato che un pò di esperienza in questo settore ce la siamo fatta, abbiamo capito alcune cose che ci fa piacere condividere con i nostri lettori. Così, tanto per fare due chiacchiere fuori dagli schemi.

Infatti come in tutti i mestieri, la vera discriminante è la professionalità di chi si propone.

Ecco quindi 7 semplici riflessioni sull’argomento:

1. Non è questione di numeri

Veniamo sempre più spesso contattati da Influencer (o aspiranti tali) che sventolano numeri di fan, follower, like o qualsiasi altro “termometro” dell’intrattenimento social. Con il tempo abbiamo capito che i numeri sono importanti ma non sono significativi. Prima di tutto perché i follower, i like ed i consensi possono essere facilmente acquistati, ed in secondo luogo perché la cosa davvero importante per le aziende (come la nostra per esempio), è la capacità di persuasione dell’Influencer, la sua bravura nella creazione di un contenuto e soprattutto la tipologia del suo pubblico ed il rapporto di interazione.

2. Ecco cosa NON funziona

Chiedere di viaggiare in cambio di un “tag” è una cosa che crediamo sia un pochino obsoleta. Ci sono decine (forse centinaia) di profili di Influencer che assomigliano più alle pagine di una rivista di moda con inserti pubblicitari piuttosto che racconti di percorsi di viaggio.

Troppi sponsor, troppe collaborazioni, troppi post a pagamento crediamo rompano un patto di fiducia con i propri follower. Certamente bisogna pur vivere, ma l’equilibrio (come in tutte le cose) è la chiave per una carriera di successo.

A noi interessano i contenuti, e che siano di valore. Ci rendiamo conto che si tratta di un metro di giudizio soggettivo, perchè ciò che può essere convincente o divertente per noi certamente non lo è per qualcun altro. Il bello però è anche questo.

3. Chi si propone per scrivere deve saperlo fare

Scrivere un articolo che possa essere letto con piacere è difficilissimo. Ogni volta che noi mirtilli ci approcciamo alla creazione di un contenuto che riguarda i nostri viaggi, lo facciamo con tantissima attenzione e pazienza.

Immaginiamo come possa essere impegnativo farlo ogni giorno, tutti i giorni e su argomenti o mete diversi.

I contenuti migliori sono quelli che si creano e si riordinano durante un viaggio, e non sempre è facile farlo. Credete non sia vero?

Provate a tenere un diario di viaggio della vostra vacanza o provate a filmarla o fotografarla post-producendo poi tutto il materiale… time consuming, no?

Bene, tenetelo presente la prossima volta che vi verrà in mente di attaccare un travel influencer solo perché fa bene il suo lavoro...

Ma come, un Tour Operator che difende i travel influencer?

Quelli seri SI... e allora?

4. Ci vuole un pò di coerenza

Travel Influencer OK, però con stile, serietà e professionalità.

Ci sono tanti (troppi) canali/siti/pagine che parlano di quanto sia bello, giovane e vitale organizzare tutto da soli e di quanto siano ladroni i Tour Operator, e sotto sotto, nascosti dallo schermo di un computer nel buio della notte, si tratta delle stesse persone che ci scrivono per chiedere letteralmente “servizi di viaggio gratuiti” in cambio di una non meglio definita “collaborazione” (o del famoso tag).

Il vero travel Influencer secondo noi è alleato dei viaggiatori e dei Tour Operator in ugual misura e riesce a dare ottimi consigli per entrambe le tipologie di viaggio… noi l’abbiamo capito, e voi?

5. La differenza tra condividere e professare

Secondo noi può essere la chiave del successo di un travel influencer. Chi si autoelegge esperto di un modo di viaggiare, una destinazione o di una nicchia ben precisa potrebbe rischiare di risultare un supponente saputello.

Sono la pazienza, la perseveranza ed il talento che vengono davvero apprezzati e solo dimostrando di valere qualcosa professionalmente sarà il pubblico a riconoscere autorevolezza su un argomento… e non il posizionamento di Google ;-)

I divismi, a meno che non siano smaccatamente ironici, non funzionano purtroppo. Il travel Influencer serio viaggia per condividere e non per professare... c’è una bella differenza.

6. Haters: giù le mani dagli Influencer...

Facebook, Youtube, Instagram o Blog…

Ogni Influencer che si rispetti ha i suoi canali social e, purtroppo, tra le tante interazioni si trovano anche quelle sprezzanti.

Partendo dal presupposto che non si può piacere a tutti, gli Influencer intelligenti captano la critica costruttiva utilizzandola come spunto di miglioramento e di crescita.

Ma che dire dei commenti gonfi di astio, cattiveria, minacce e desiderio di sfortuna?

Amici utenti, se un Influencer (travel o no) non vi piace allora non seguitelo.

La cattiveria fine a se stessa è davvero inspiegabile, e non dimenticate che dall’altra parte dello schermo ci sono PERSONE con sentimenti, speranze e progetti di vita… non sarà che sotto sotto vi rode un pochino perché vorreste essere altrettanto capaci?

Nulla è perduto cari haters dei travel influencer: tramutate tutta questa energia in passione per imparare il mestiere, sarà molto più gratificante.

7. Ecco cosa manca…

I siti che trattano di travel sono ricchi di itinerari, spunti, consigli su hotel o ristoranti, voli, teatri o su attività… non ne abbiamo però ancora trovato uno che riesca a spiegare le conseguenze delle diverse modalità di prenotazione di un viaggio.

Può essere che non abbiamo cercato abbastanza?

Infatti non abbiamo trovato siti che spiegano chiaramente quando una riprotezione aerea è dovuta o no… oppure quelle che sono le differenze tra PNR di gruppo ed uno individuali, o tra operatori con la licenza e abusivi, o come funzionano i prezzi di un allotment e perché possono costare di più di un hotel o volo prenotati online e che vantaggi offrono, o ancora quali responsabilità hanno i Tour Operator e le agenzie in caso di problemi e quali invece siano i rischi che si corrono quando si fa tutto da soli.

Tante informazioni pratiche, preziosissime per effettuare una scelta veramente consapevole, ma che purtroppo sono toccate solo marginalmente… forse sono argomenti che non interessano o che non si conoscono davvero… just saying :-D

In conclusione…

Siamo felici di come il web sia un settore sempre in evoluzione, dinamico e divertente che riesce a dare tanti stimoli al viaggiatore e crediamo che i Travel Influencer siano soggetti interessanti con i quali poter creare nuovi e appassionanti progetti.

Ma come in tutti i settori… attenti alla sola.

Usate sempre attenzione quando seguite consigli di viaggio (di chiunque, anche i nostri) e se lo desiderate segnalateci pure il vostro Influencer preferito… magari diventerà parte della magia Blueberry :-)

Roberta Manis



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