Corea del Sud

Visitare Yangdong Folk Village da Busan

13 Novembre 2019

Patrimonio dell’Unesco e realizzato tra il 14esimo e 15esimo secolo, Yangdong è un esempio molto rappresentativo dei villaggi storici della dinastia Joseon.

La posizione è, di per sé, pittoresca, vicino ad un fiume ed abbracciata dalle montagne. 

Come si arriva al Yangdong Cultural Village?

Se avete prenotato uno dei nostri tour in Corea del Sud (individuale o di gruppo) potrete certamente dedicare qualche ora a visitare il villaggio per conoscere qualcosa in più riguardo la cultura coreana e la sua storia.

Il modo più semplice è raggiungere dalla Stazione centrale di Busan, la stazione di Gyeongju. Ogni 30 minuti un KTX o un SRT vi condurranno a destinazione in estrema comodità e con il wifi a bordo.

Arriverete alla nuova stazione di Shin-Gyeongju che si trova fuori dal centro della città. Da qui, per raggiungere il villaggio, avete due opzioni che di seguito indichiamo:

  1. Prendere il BUS 203 dalla stazione dei bus di Shin-Gyeongju (fuori dal terminal). Si tratta dell’unico bus diretto che ferma all’interno del villaggio di Yangdong (potrete pagare a bordo con la T-Money) e che lo collega con la suddetta stazione. Il Bus 203 parte dalla stazione solamente ad alcun orari specifici, quindi controllateli con attenzione.
  2. Se viaggiate fuori dagli orari in in cui il BUS 203 effettua le fermate da Shin-Gyeongju, dovrete allora recarvi alla stazione “Intercity Bus Terminal” (o Express Bus Terminal) e prendere sempre il bus 203 che da questa stazione ha maggiori frequenze.

I collegamenti tra la stazione Intercity Bus Terminal e Shin-Gyeongju sono effettuati con autobus urbani.

Alla stazione di Shin-Gyeongju ed alla stazione Intercity Bus Terminal, si trovano gli uffici Tourist Information dove, in inglese, sapranno darvi tutte le informazioni delle quali potreste avere bisogno.

Visita del Villaggio di Yangdong

Arrivati al villaggio scorgerete le casette con il tetto in paglia già dalla fermata del bus. L’accoglienza per i viaggiatori e visitatori mette a disposizione un combini, un caffè con qualche piatto caldo (hot-dog, pretzel, ramen), ed un museo oltre che i bagni.

Il biglietto di ingresso al villaggio costa 4.000 WON, ben poca cosa se si pensa che per la gestione si finanzia solamente con i soldi degli ingressi.

Dopo il controllo del biglietto si potrà scegliere se girare liberamente nel villaggio o attendere uno dei tour gratuiti programmati, disponibili in coreano ed anche in inglese. Per conoscere meglio il villaggio e la sua storia abbiamo scelto di avvalerci della guida che ci ha istruiti sulle dinastie e sui loro discendenti (la 19esima generazione vive ancora nelle case di proprietà). La guida ci ha inoltre raccontato come, in osservanza del confucianesimo, le costruzioni rispettassero la suddivisione dei ruoli (e negli spazi) tra uomini e donne.

Dopo un tuffo nella storia, grazie ai racconti della guida, prendetevi un pò di tempo per osservare il villaggio, esplorarlo e scattare qualche foto.

Ricordate però che il villaggio è tutt’oggi abitato, per cui non dovrà sembrare strano vedere le parabole sui tetti di paglia o le bombole del gas nei cortili.

Controllate attentamente l’orario di rientro e cercate di non perdere il vostro bus, la frequenza non è a favore del viaggiatore ed il tempo durante la visita scorrerà molto velocemente.

Se avete una giornata a disposizione, valutate questa possibilità, un modo senza dubbio inusuale e interessante di conoscere un’altra Corea: lontana dai grattacieli e dalla modernità delle grandi città.

 

Roberta Manis

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