Berry News

L' 11 Settembre 2001 ha cambiato tutto

15 Settembre 2021

“Ho appreso dell’11 settembre dall’edizione straordinaria del TG di Italia 1”
- Marta da Facebook -

“L’ho scoperto da un cliente a Verona mentre facevo un meeting (gli aveva telefonato la moglie per informarlo)”
- Luca da Instagram -

“Stavo guardando la Melevisione, il secondo aereo l’ho visto in diretta”
- Giorgio da Google -

 

Mi chiamo Roberta.
L’11 settembre del 2001 avevo appena terminato di studiare con un collega per l’esame di “Dinamica delle strutture”. Decisi di tornare a piedi perché a Cagliari splendeva il sole, e iniziai un percorso di 6 km per raggiungere il mio alloggio alla casa dello studente di via Montesanto.
Arrivata nel mio alloggio accesi la TV e mi sembrò strano che Mentana, sul TG 5, fosse live nel pomeriggio: “Possibile che ci abbia messo così tanto per camminare 6 km ed è già ora Del TG della cena?” . Vedevo le torri gemelle e non capivo esattamente cosa stesse succedendo, ma mi fu chiaro pochi attimi dopo che si trattava di una edizione straordinaria.
Poi Mentana, e i giornalisti con lui, hanno cominciato ad urlare sempre più concitati, sempre più increduli, sempre più spaventati e disperati: avevo appena assistito in diretta allo schianto del volo United Airlines 175 contro una delle Torri Gemelle.
Nel giro di poco entrambe crollarono.
Arrivavano notizie di altri schianti, altri dirottamenti, altri crolli, altri morti.
Avevo 24 anni, avevo già qualche viaggio alle spalle, ma non sapevo che la portata di ciò che i miei occhi osservavano era molto più grande di me e più grande di tutto.
Da quel giorno è cambiata per sempre la vita di ogni viaggiatore, da quel giorno è cambiato per sempre il settore del trasporto aereo... Da quel giorno sono cambiate tantissime cose nella vita di ciascuno di noi.

 

“Stavo vedendo Ally Mc beal in tv, ho cambiato su rete 4 e ho visto il tg che mostrava le torri in fumo”
- Serena da Facebook-

 

LA PAURA DEGLI ALTRI

Da quel giorno tanti di noi hanno iniziato a fare i conti con un sentimento ancora parzialmente sconosciuto: la paura delle altre persone.
La violazione della vita durante un momento di trasporto, di lavoro, di vacanza, è stata una delle più grandi fobie che l’11 settembre ha lasciato ponendo ogni essere umano in una condizione spaesata.
Le comunicazioni confuse che si sono seguite negli anni avvenire, le letture politiche, le strumentalizzazioni unite ad una buona dose di ignoranza e una sempre più fomentata lotta hanno contribuito ad aumentare ancora di più questo nuovo stato d’animo: la paura!
La paura porta con sè una serie di conseguenze, tra cui la diffidenza, la chiusura, l'incomprensione. Si è cominciato a guardarsi da chi avesse determinate caratteristiche, da chi si vestisse in una particolare maniera, da chi professasse una certa religione.
La paura non distingue, generalizza. E così brave persone sono state insultate ed emarginate, vicini conosciuti da sempre sono stati guardati con sospetto senza nessuna ragione, e ad amici sono state fatte domande scomode.
Siamo cambiati, siamo stati segnati, ci siamo, per un attimo, spinti verso la parte peggiore di noi stessi.

 

“Come molti bambini stavo guardando la Melevisione”
- Maura da Instagram -

 

LA SICUREZZA IN VOLO

Fino a quel momento la percezione della sicurezza in volo riguardava le dotazioni degli aeromobili, le loro manutenzioni, i loro modelli e le performance tecniche. Eravamo ormai abituati a parlare di “ore di volo” di un aereo, oppure di “configurazione per personale navigante”. Fino a quel momento difficilmente si poteva immaginare una minaccia così rigida e concreta come quella di dirottamenti coordinati.

 

“Ero appena uscito dal cinema, sono andato in un bar e ho sentito il notiziario: ho pensato ad uno scherzo”
- Marco da Google -

 

ESPLOSIVI, LIQUIDI, CONTROLLI

Tolleranza zero, questa la sintesi di una più attenta macchina dei controlli che nel corso dei mesi a seguire ha portato ad imporre regolamenti particolarmente stringenti sugli oggetti che possono essere portati a bordo di un aeromobile.
Dapprima sono stati vietati tutti gli oggetti taglienti, pungenti e contundenti. Poi a seguito dell’attentato sventato a Londra nel 2006, sono state introdotte regole molto ferree per quanto concerne i liquidi, al fine di evitare il trasporto di esplosivi anche in cabina.

 

“L’ho saputo nel pomeriggio durante l’interruzione dei programmi TV. Avevo 15 anni”
- Monica da Instagram -

 

LA PAURA DI VOLARE

Dal 2001 ho preso centinaia di aerei e non credo di aver mai avvertito realmente una qualche minaccia in volo. Sono però cresciuta come viaggiatrice proprio in questo contesto, per cui mi sono abituata a questa nuova realtà.
Gli strascichi dell’11 settembre sono invece stati tremendi per tantissimi viaggiatori che hanno sviluppato una vera e propria fobia nei confronti del volo.
La sofferenza ci insegna quanto possa essere grande il male, ma anche quanto possa essere immenso il bene. L'essere umano ha una capacità di empatia e solidarietà che spesso lascia di stucco, nel senso buono.

 

“Stavo rientrando da scuola, mio padre sentiva la radio in macchina”
- Sara da Instagram -

 

COSA ABBIAMO CAPITO DOPO 20 ANNI

L’11 settembre è stato un momento terribile per chiunque l’abbia vissuto o per chiunque abbia assistito attonito alle notizie dei TG di tutto il mondo. Mai così tanto l’umanità si è sentita minacciata, violata e sconfitta.
Abbiamo capito che il male non ha un unico volto, che non possiamo andare in giro ad applicare etichette sulle persone, sui popoli, creando un unico nemico senza volto che comprenda chiunque. Il terrorismo può essere un attentato alle Torri Gemelle o un gruppo di violenti che decidono di attaccare con le armi dei giornalisti, perché non piace loro cosa dicono.
Sono le intenzioni, le pianificazioni, il desiderio di ferire e uccidere, la follia, che fanno di una persona un terrorista, non la sua religione, non la sua cultura.

Siamo però riusciti a costruire una nuova normalità fatta di controlli, di attenzione, purtroppo talvolta di diffidenza e ignoranza ma anche a volte di esasperazione e follia vera e propria.

Siamo riusciti, nostro malgrado a convivere e stigmatizzare la paura di volare. Siamo riusciti a fidarci di chi si occupa di sicurezza e ci siamo rassegnati a controlli di sicurezza attenti e che – talvolta – vanno per le lunghe.

 

“Stavo finendo i compiti e guardavo la Melevisione: avevo 8 anni”
- Damiano da Facebook -

 

Ma dentro ognuno di noi che tipo di impronta ha davvero lasciato l’11 settembre?

Roberta Manis

 

Newsletter

Odiamo lo spam tanto quanto te. Ti invieremo solamente alcune comunicazioni inerenti i nostri viaggi ed in nessun caso il tuo indirizzo sarà dato ai nostri partner.