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5 Consigli per affrontare un volo di lungo raggio con bambini da 0 a 12 anni

16 Agosto 2017

Tutte le mamme ed i papà abituati a viaggiare prima di diventare genitori, non vorranno certo privarsi della gioia di esplorare il mondo anche dopo l’arrivo dei bimbi ed in loro compagnia.

Anche chi non è mai stato abituato a viaggiare, potrebbe desiderare una nuova esperienza in compagnia dei piccoli viaggiatori.

Tuttavia affrontare un volo di lungo raggio quando i bimbi sono ancora molto piccoli, può rivelarsi una esperienza stressante, a meno di mettere in pratica qualche piccolo accorgimento.

Noi di Blueberry, ancor prima di essere gli organizzatori delle vostre straordinarie esperienze di viaggio, siamo genitori viaggiatori con figli al seguito, ecco quindi i nostri consigli in merito, con una premessa:

Differenza tra Infant e Bambino

La differenza è ovvia a tutti noi, ma le compagnie aeree solitamente effettuano questa distinzione in termini tariffari. Ecco perchè è bene specificare con attenzione cosa si intende per Infant e per Bambini in fase di acquisto di un biglietto aereo:

Gli Infant (INF) sono tutti i bambini da 0 mesi fino ai due anni (non ancora compiuti), e non pagano il biglietto aereo se viaggiano in braccio ad un genitore. Non hanno diritto ad un pasto né ad un bagaglio (tuttavia quasi tutte le compagnie aeree hanno a bordo pappe, omogenizzati o succhi per bambini molto piccoli).

I Bambini (CNN) sono tutti i piccoli viaggiatori dai 2 anni compiuti fino ai 12 non ancora compiuti. I Bambini occupano un posto (esattamente come gli adulti) ed hanno diritto ad una piccola riduzione della tariffa aerea. Hanno a disposizione un bagaglio da stiva oltre che hanno diritto ad un pasto (il pasto speciale può anche essere richiesto in fase di prenotazione).

Ecco 5 consigli per viaggiare al meglio e senza troppo stress sui voli di lungo raggio con Infant e con Bambini

1. Richiedere la culla:

se viaggiate con un Infant, abbiate cura di richiedere la Culla in fase di prenotazione ovvero una cesta che viene agganciata alla parete dell’aereo, dove il bambino può viaggiare in tutta sicurezza durante il volo, avendo spazio per dormire e soprattutto lasciando un po' di libertà ai genitori. E’ bene richiedere la culla in fase di prenotazione; ogni volo ne ha a disposizione un numero limitato, e potrebbe quindi capitare di non riuscire ad averla.

2. Aiutare la compensazione:

i bambini molto piccoli non riescono a capire cosa succede in fase di decollo e atterraggio, per questo non riescono a compensare. Un prezioso aiuto può arrivare dal ciuccio o dal biberon con del latte, acqua o succo di frutta; qualsiasi cosa possa aiutare il piccolo viaggiatore a deglutire è senza dubbio ben accetta. Per i bimbi più grandi è bene usare delle caramelle, magari quelle gommose che richiedono masticazione e deglutizione.

3. Intrattenere il bambino:

questa è indubbiamente la parte più difficile e quella che maggiormente preoccupa i genitori durante i voli di lungo raggio, volare per oltre 9 ore con un bambino annoiato e nervoso può rivelarsi un incubo per i genitori e per tutti i passeggeri.

I sistemi di intrattenimento in aereo offrono anche programmi e cartoni anche per i più piccoli, ma la scelta è molto limitata. Ecco perché se avete un tablet potete caricare al suo interno tutti i programmi preferiti dal vostro piccolo viaggiatore per consentirgli di guardare qualcosa (senza connessione a internet, vietata in volo), che possa intrattenerlo al meglio. Un'applicazione come Amerigo (per tablet) potrebbe fare la differenza, perchè vi consente di scaricare sul tablet ore ed ore dell'intrattenimento preferito del vostro bambino, e visionare il tutto senza una connessione a internet.

Portate quindi con voi anche una (o più) power bank cariche, per poter fornire energia al tablet nel caso in cui si dovesse scaricare. Per i bambini più grandi può essere utile portare un quaderno con dei colori, e chiedere al piccolo viaggiatore di disegnare l’aereo, le hostess e quello che vede dal finestrino del volo. Portate sempre almeno un gioco del bimbo (o un pupazzo) che possa aiutarlo a intrattenersi, sebbene ai più piccoli venga solitamente regalato qualche gadget da parte del personale di bordo;

4. Tenersi pronti con un cambio:

questo consiglio è superfluo perché ogni mamma viaggia con in borsa qualche cambio per il proprio piccolo, ma il nostro suggerimento non riguarda solamente l’attenzione da rivolgere durante il volo. Consigliamo di portare sempre qualche cambio in più nel bagaglio a mano, per essere sempre ben preparati nella malaugurata ipotesi in cui il bagaglio da stiva venisse smarrito. E’ quindi bene essere preparati al meglio per questa possibilità;

5. Aiutare l’orologio biologico:

il jet lag ha solitamente degli effetti fastidiosi e ci preoccupiamo di come possano reagire i più piccoli a questi adattamenti di fuso orario. L’assunzione di melatonina, concordata con il proprio pediatra, può aiutare a regolare il ciclo sonno-veglia e consentire quindi al piccolo non solo di riposare durante il volo (facendo riposare anche mamma e papà), ma può aiutare anche a sopportare meglio il cambiamento di orario una volta giunti a destinazione.

 

Diventando genitori cambia il modo di viaggiare, ma non per questo si deve rinunciare a vedere il mondo con la propria famiglia, è un arricchimento che regalerà una straordinaria esperienza ai genitori ed aiuterà il bimbo a crescere cittadino del mondo e viaggiatore.

Mirtilla

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