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Special Connection
Questo è uno di quei viaggi che abbiamo pensato per chi vuole vivere l’inverno artico senza doversi incastrare tra voli, trasferimenti, attività e mille decisioni da prendere prima di partire. Balene e Aurore in Norvegia nasce così: con la voglia di portarti nel Lyngenfjord nel momento in cui il Nord sa essere più spettacolare, tra fiordi innevati, cieli boreali e incontri che non capitano proprio tutti i giorni.
Qui l’Artico non è uno sfondo: è il protagonista. Le montagne scendono dritte verso il mare, la luce cambia continuamente e le giornate hanno quel ritmo un po’ sospeso tipico dell’inverno norvegese. Si esce, si rientra, ci si scalda, si guarda il cielo, si controlla il meteo con la stessa intensità con cui normalmente si controlla il conto alla rovescia per le ferie.
Durante il viaggio vivremo alcune delle esperienze più iconiche della Norvegia artica: il whale safari, alla ricerca di orche e megattere nelle acque del Nord, l’husky safari sulla neve e l’incontro con la cultura sami, tra renne, racconti e tradizioni locali. La base sarà il Lyngenfjord Hotel, con pensione completa e tutto il tempo per godersi il paesaggio senza dover rifare la valigia ogni mattina.
Come ogni B-Tour, anche questo si vive in piccolo gruppo, con Tour Leader Blueberry sempre presente, trasferimenti organizzati e un ritmo pensato per stare dentro al viaggio, non per rincorrerlo. I voli da Milano Malpensa sono già inclusi: tu devi solo preparare gli strati termici giusti. O almeno provarci.
Cinque giorni nell’Artico norvegese, tra balene, aurore, fiordi e quella sensazione bellissima di essere arrivati davvero lontano. Anche se, per una volta, a tutto il resto abbiamo già pensato noi.
NOVITÀ

Viaggerai in un piccolo gruppo di massimo 15 partecipanti, accompagnato dal Tour Leader italiano Blueberry per tutta la durata del viaggio. Questo ti permetterà di vivere l’Artico con il ritmo giusto, condividendo ogni esperienza senza la rigidità dei gruppi numerosi. Tra fiordi, neve, attività artiche e serate con il naso all’insù, il gruppo diventerà parte integrante del viaggio. Soprattutto quando la domanda sarà sempre la stessa: “si vedrà l’aurora?”.
NOVITÀ

Per questa partenza speciale di Capodanno abbiamo incluso i voli da Milano, così potrai partire senza dover incastrare tratte, coincidenze e bagagli. Nel pacchetto sono già previsti il bagaglio da stiva e quello a mano, per organizzarti con più semplicità e pensare solo a una cosa davvero importante: mettere in valigia abbastanza strati termici. O almeno provarci.
NOVITÀ

Il viaggio prevede una base al Lyngenfjord Hotel, così eviterai cambi continui di struttura e potrai goderti meglio il paesaggio artico. Meno valigie da rifare, meno corse inutili e più tempo per vivere fiordi innevati, giornate dalla luce sospesa e cieli boreali. Una formula comoda, ma immersa in un contesto che conserva tutta la forza dell’inverno norvegese.
NOVITÀ

Il whale safari è una delle esperienze più emozionanti di questo viaggio. In questo periodo dell’anno, le acque tra il Lyngenfjord e Skjervøy sono tra le aree migliori per andare alla ricerca di orche e megattere. La natura, naturalmente, non prende appuntamenti né firma garanzie, ma partire a Capodanno significa trovarsi ancora dentro una finestra stagionale preziosa, prima che i cetacei lascino progressivamente la zona.
NOVITÀ

Oltre al whale safari, il programma include attività pensate per farti entrare davvero nel paesaggio del Nord: husky safari sulla neve, incontro con la cultura sami e visita alle renne. Esperienze diverse tra loro, ma unite dallo stesso filo: vivere l’Artico non solo come scenario da fotografare, ma come territorio fatto di natura, tradizioni, silenzi e piccoli momenti che restano addosso.
Ci incontriamo a Milano Malpensa e partiamo insieme verso Tromsø con i voli di linea inclusi. Il viaggio comincia già qui, tra bagagli da imbarcare, primi saluti e quella verifica mentale che facciamo tutti prima di un viaggio artico: “Ho preso abbastanza strati?”. La risposta corretta, di solito, è “forse”.
Arrivati a Tromsø, capiamo subito che il Nord non perde tempo in convenevoli. L’aria è più fredda, la luce più bassa, le montagne sembrano vicinissime e il mare compare già tra un profilo innevato e l’altro. Ci aspetta il trasferimento verso il Lyngenfjord: circa due ore di strada che non sono un semplice spostamento, ma il primo modo vero per entrare nel paesaggio.
Lasciamo la città alle spalle e ci muoviamo verso una Norvegia artica più quieta, meno conosciuta, fatta di fiordi scuri, piccoli centri abitati, strade silenziose e montagne che sembrano accompagnarci curva dopo curva. È uno di quei tragitti in cui all’inizio si parla, poi si guarda fuori, poi si fotografa, poi si riguarda fuori. Insomma, il finestrino avrà una giornata impegnativa.
Arrivati al Lyngenfjord Hotel, ci sistemiamo nelle camere e ci ritroviamo per la prima cena insieme. Il gruppo inizia a prendere forma, gli strati termici entrano ufficialmente in servizio e il cielo diventa subito un argomento serissimo.
Siamo nel Lyngenfjord, in pieno inverno artico. Il viaggio è appena iniziato, ma il Nord ha già cominciato a fare il suo lavoro.
La prima mattina nel Lyngenfjord comincia con una missione precisa: uscire in mare alla ricerca delle balene. E no, non è una di quelle attività che si fanno “giusto per riempire il programma”. Qui siamo nel periodo in cui orche e megattere possono frequentare queste acque seguendo i grandi banchi di aringhe, e trovarsi davanti a uno spettacolo così, nel cuore dell’inverno artico, è una di quelle cose che rimettono immediatamente tutto in prospettiva.
Dopo colazione ci prepariamo per il whale watching e raggiungiamo il punto di partenza dell’escursione. Salpiamo tra fiordi, montagne innevate e luce bassa, con gli occhi ben aperti e quella concentrazione collettiva tipica dei momenti importanti: tutti scrutano l’acqua, tutti cercano un soffio, una pinna, un movimento diverso. Anche chi normalmente “non vede mai niente” qui si impegna parecchio.
Il mare decide sempre i tempi e la natura, giustamente, non prende appuntamenti. Ma è proprio questo a rendere l’esperienza così potente: non stiamo assistendo a uno spettacolo organizzato, stiamo entrando per qualche ora in un ambiente vivo, selvaggio e imprevedibile.
Nel pomeriggio rientriamo al Lyngenfjord Hotel e ci prendiamo tempo libero per rallentare: una doccia calda, una passeggiata nei dintorni, un po’ di relax o semplicemente la sacra arte di riguardare tutte le foto dicendo “aspetta, questa forse è la coda”.
La giornata si chiude con la cena insieme e con il solito appuntamento non scritto: alzare gli occhi verso il cielo. Perché da queste parti, anche dopo una mattina in mare, la notte può ancora avere qualcosa da dire.
La giornata comincia con uno dei suoni più riconoscibili dell’inverno artico: gli husky che abbaiano, scalpitano e sembrano avere una sola idea in testa. Partire. Subito. Possibilmente senza perdere tempo in chiacchiere umane, che dal loro punto di vista sono chiaramente sopravvalutate.
Dopo colazione ci prepariamo per l’husky safari, una delle esperienze più iconiche da vivere in Norvegia del Nord. Raggiungiamo il punto di partenza, incontriamo i cani e ascoltiamo le indicazioni della guida prima di salire sulle slitte. Poi arriva quel momento lì: la muta si mette in movimento, il rumore si abbassa, la neve comincia a scorrere sotto di noi e il paesaggio prende il ritmo dei cani.
Attraversiamo scenari invernali fatti di vallate, montagne e silenzi bianchi, con l’aria fredda sul viso e la sensazione netta di essere dentro una cartolina artica, solo molto più vera. Gli husky fanno il loro lavoro con entusiasmo contagioso; noi cerchiamo di sembrare naturali e composti, ma in realtà siamo tutti un po’ bambini felici sotto gli strati termici.
Nel pomeriggio rientriamo al Lyngenfjord Hotel e ci prendiamo il tempo per rilassarci, scaldarci e rimettere in ordine foto, guanti, pensieri e livelli di meraviglia.
La sera ci aspetta un’esperienza diversa, più raccolta e profonda: la visita a un allevamento di renne e l’incontro con la cultura sami. Tra racconti, tradizioni e storie del Nord, scopriamo il legame antico tra questo popolo, gli animali e il territorio artico.
È una chiusura perfetta per una giornata che parte veloce sulla neve e finisce più lentamente, attorno a un mondo fatto di memoria, natura e inverno.
Dopo le emozioni dei giorni precedenti, oggi il Lyngenfjord ci lascia un po’ più spazio. La giornata è libera, e in un viaggio artico questo non significa “non fare niente”: significa avere finalmente il tempo di stare dentro al paesaggio senza correre da un’attività all’altra. Che, diciamolo, ogni tanto serve anche solo per capire in quale tasca abbiamo messo il burrocacao.
Se desideri vivere un’esperienza più dinamica puoi scegliere il safari in motoslitta, attività facoltativa perfetta per aggiungere una bella dose di energia nordica al viaggio. Dopo il briefing e la consegna dell’attrezzatura, partirai lungo percorsi innevati, tra spazi aperti, boschi e scenari invernali dove il rumore del motore accompagna il bianco tutto intorno. È una di quelle attività che fanno sentire subito lontani da tutto: freddo fuori, adrenalina dentro e paesaggio artico in versione grande schermo.
Se invece preferisci un ritmo più lento potrai invece goderti il tempo libero nei dintorni del Lyngenfjord Hotel: una passeggiata, qualche foto, un momento di relax o semplicemente il piacere raro di non dover rifare la valigia e non avere una sveglia feroce da rispettare.
Nel pomeriggio ci ritroviamo con calma, ognuno con la propria versione della giornata: chi avrà inseguito la neve in motoslitta, chi avrà scelto il silenzio, chi avrà fatto entrambe le cose a modo suo. La cena insieme diventa il momento perfetto per raccontarsi tutto, esagerando solo il giusto.
E poi, come ormai sappiamo bene, arriva la sera. Nel Lyngenfjord il buio non chiude la giornata: la apre a un’altra possibilità. Perché quando il cielo è quello artico, anche una notte tranquilla può decidere di diventare memorabile.
L’ultima mattina nel Lyngenfjord arriva con quella sensazione un po’ strana che conosciamo bene: da una parte la valigia da chiudere, dall’altra la voglia di guardare ancora una volta fuori dalla finestra, come se durante la notte il paesaggio potesse essere cambiato. Spoiler: è ancora lì. Fiordi, montagne, neve e quel silenzio artico che ormai abbiamo imparato a riconoscere.
Dopo colazione salutiamo il Lyngenfjord Hotel e iniziamo il trasferimento verso l’aeroporto di Tromsø. Anche oggi la strada non è solo una strada: è l’ultimo attraversamento della Norvegia artica, tra profili innevati, acqua scura, piccoli centri abitati e curve che sembrano volerci regalare un’ultima foto prima del rientro. Il finestrino, anche questa volta, farà il suo dovere fino alla fine.
Arrivati in aeroporto, ci prepariamo per il volo di rientro verso Milano Malpensa. È il momento dei saluti, dei racconti già mezzi pronti da fare a casa e delle foto da riguardare con calma, magari scoprendo che sì, quella sagoma lontana in mare era davvero qualcosa. O almeno noi continueremo a sostenerlo con grande convinzione.
Il B-Tour termina qui, ma la Norvegia artica ha questa piccola abitudine: non si lascia archiviare subito. Resta nei dettagli, nel ricordo del mare d’inverno, nel rumore degli husky sulla neve, nelle storie sami, nelle attese sotto il cielo e in quella voglia silenziosa di tornare, prima o poi, ancora più a nord.
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