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Special Connection
Questo è uno di quei viaggi che abbiamo pensato per chi sogna l’Artico, ma non ama essere incastrato in un pacchetto troppo rigido. E per questa partenza speciale di Capodanno, il B-Tour Tromsø & Lyngenfjord diventa anche un modo decisamente diverso di salutare l’anno: niente cenoni infiniti, niente conto alla rovescia in piazze affollate, ma fiordi silenziosi, montagne innevate e cielo artico sopra la testa. Che, diciamolo, come programma ha un certo carattere.
Puoi acquistare i voli che preferisci, partire dall’aeroporto più comodo per te, aggiungere una o più notti a Tromsø oppure scegliere i posti del nostro allotment SAS da Milano, disponibili in numero limitato.
Una volta arrivato a Tromsø, il viaggio cambia ritmo. Ci lasciamo la città alle spalle ed entriamo nell’Artico vero: quello dei fiordi silenziosi, delle montagne innevate, delle giornate corte e delle serate in cui tutti guardano il cielo con la stessa domanda negli occhi: “si vedrà l’aurora?”. Spoiler: nessuno può prometterla, ma cercarla insieme fa già parte della magia.
La base del viaggio è il Birtavarre Lodge, nelle Alpi di Lyngen: pochi cambi, niente corse inutili, valigia finalmente in pace. Da qui vivrai alcune delle esperienze più iconiche dell’inverno norvegese: husky safari, motoslitta, floating experience e incontro con la cultura sami, tra renne, racconti e tradizioni dell’Artico.
Come ogni B-Tour, anche questo si vive in piccolo gruppo, con Tour Leader Blueberry sempre presente, ritmo umano e quella giusta dose di spirito condiviso che trasforma un itinerario in un viaggio da ricordare. Non serve essere esploratori polari: bastano curiosità, abiti caldi e la voglia di lasciarsi sorprendere.
E se arrivi con i voli diretti easyJet nel primo pomeriggio, puoi aggiungere il pacchetto Benvenuto a Tromsø: shuttle bus dall’aeroporto al centro, deposito bagagli, ingresso al Polar Museum e passeggiata in città con il Tour Leader. Perché l’Artico comincia appena atterri.
NOVITÀ

Viaggerai in un piccolo gruppo di 8–15 partecipanti, accompagnato dal Tour Leader italiano Blueberry per tutta la durata del viaggio. Questo ti permetterà di vivere l’Artico con il ritmo giusto, condividendo l’esperienza con altri viaggiatori ma senza la rigidità dei gruppi numerosi. Ci sarà tempo per le attività, per godersi i paesaggi e, naturalmente, per guardare il cielo tutti insieme sperando nell’aurora.
NOVITÀ

Questo B-Tour pensato per lasciarti maggiore libertà nell’organizzazione del viaggio. Puoi acquistare i voli che preferisci, partire dall’aeroporto più comodo per te, aggiungere una o più notti a Tromsø oppure scegliere i posti del nostro allotment SAS da Milano Malpensa, disponibili in numero limitato. L’itinerario artico resta organizzato, ma la partenza si adatta meglio alle tue esigenze.
NOVITÀ

Durante il viaggio soggiorneremo al Birtavarre Lodge, nelle Alpi di Lyngen, evitando cambi hotel continui e inutili corse con la valigia al seguito. Avere una base fissa significa più comfort, più tempo per vivere le esperienze incluse e meno pensieri logistici. Insomma: la valigia, almeno per qualche giorno, potrà finalmente godersi un po’ di pace.
NOVITÀ

Il programma include alcune delle esperienze più iconiche dell’inverno norvegese: husky safari, safari in motoslitta, floating experience e incontro con la cultura sami tra renne, racconti e tradizioni locali. Attività diverse tra loro, pensate per farti vivere l’Artico da più prospettive: sulla neve, sull’acqua, nel silenzio dei fiordi e dentro la storia di questo territorio.
NOVITÀ

Il viaggio si svolge tra Tromsø, il Lyngenfjord e le Alpi di Lyngen, in una Norvegia artica fatta di fiordi, montagne innevate, luce bassa e cieli boreali. Saremo lontani dalla folla di Tromsø, in un contesto più raccolto e autentico, dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza. Qui il Nord non si visita soltanto: si respira, si ascolta e, con un po’ di fortuna, si illumina sopra di noi.
Il tuo viaggio inizia a Tromsø, la città che molti chiamano “capitale dell’Artico” e che, in effetti, sa già mettere le cose in chiaro: aria frizzante, luce bassa, montagne tutto intorno e quella sensazione netta di essere arrivati parecchio a nord. Molto parecchio.
Se hai scelto i voli del nostro allotment SAS partirai da Milano Malpensa e arriverai a Tromsø in serata, mentre se hai optato per acquistare i voli in autonomia dovrai farti trovare in aeroporto in tempo per il trasferimento di gruppo verso il Lyngenfjord.
Ci lasciamo la città alle spalle ed entriamo nel paesaggio artico, tra strade innevate, fiordi scuri e profili di montagne che sembrano disegnati apposta per farci controllare il finestrino mille volte.
Arrivati al Birtavarre Lodge, ci sistemiamo nelle camere e ci rilassiamo con la prima cena insieme. È il momento in cui il gruppo inizia davvero a prendere forma: ci si conosce, si capisce chi ha portato troppi strati termici e chi invece ne ha portati troppo pochi, e si comincia a respirare il ritmo del viaggio.
La prima notte nel Nord è già qui. E sopra di noi, meteo permettendo, il cielo artico potrebbe iniziare a fare sul serio.
La prima mattina nel Lyngenfjord comincia con uno di quei suoni che fanno subito Artico: gli husky che abbaiano, scalpitano e sembrano avere una sola domanda in testa: “Allora, partiamo o no?”. Spoiler: sì, si parte.
Dopo colazione raggiungiamo il punto di partenza del dog sledding, una delle esperienze più iconiche dell’inverno norvegese. Ci prepariamo, ascoltiamo le indicazioni della guida e poi via, sulla neve, trainati dalla muta di cani tra boschi, vallate e silenzi bianchissimi. Il ritmo cambia subito: niente clacson, niente notifiche, solo il rumore della slitta, il respiro dei cani e il paesaggio che scorre davanti agli occhi.
Durante l’escursione ci concediamo un pranzo in pieno spirito artico: semplice, caldo, perfetto per ricaricare le energie prima di rientrare al lodge. Nel pomeriggio ci prendiamo il tempo giusto per rilassarci, sistemare foto, commentare chi era elegantissimo sulla slitta e chi invece sembrava un omino Michelin in missione.
La giornata si chiude con la reindeer experience, dedicata alla cultura sami. Incontriamo le renne, ascoltiamo storie e tradizioni di un popolo che vive questo territorio da secoli e scopriamo un lato più lento e profondo dell’Artico.
Quando cala la notte, torniamo a guardare il cielo. Perché quassù la sera non è mai solo sera.
Dopo una notte passata, molto probabilmente, a controllare il cielo più spesso del meteo sul telefono, ci svegliamo nel cuore dell’Artico pronti per una giornata decisamente nordica. Di quelle che, raccontate a casa, iniziano con: “Allora, quella volta in Norvegia...”.
Dopo colazione ci prepariamo per il safari in motoslitta, una delle esperienze più emozionanti da vivere tra i paesaggi innevati del Lyngenfjord. Indossiamo l’attrezzatura termica, ascoltiamo le indicazioni della guida e poi partiamo lungo percorsi che attraversano distese bianche, boschi e scenari invernali dove il rumore del motore diventa quasi parte del paesaggio. L’importante è non farsi prendere troppo dall’entusiasmo: siamo esploratori artici, sì, ma sempre con buon senso.
Rientrati al lodge, ci prendiamo il tempo per rilassarci, scaldarci e goderci il ritmo lento del viaggio. Niente corse, niente cambi hotel, niente “dove ho messo il caricabatterie?” mentre la valigia esplode sul letto.
Nel pomeriggio viviamo la floating experience, un’attività particolare e molto suggestiva: indossiamo speciali mute termiche e ci lasciamo galleggiare sull’acqua fredda, circondati dal paesaggio artico. Sembra folle, lo sappiamo. Ma è proprio questo il bello: restare sospesi, al caldo dentro la muta, mentre intorno c’è solo silenzio, neve e Nord.
La sera ci ritroviamo per la cena e, come ormai da tradizione, alziamo lo sguardo verso il cielo. Perché qui ogni notte può diventare la notte giusta.
Ci svegliamo per l’ultima mattina al Birtavarre Lodge, con quella sensazione un po’ strana che arriva sempre alla fine di un viaggio breve ma intenso: da una parte la valigia da richiudere, dall’altra la voglia di guardare ancora una volta fuori dalla finestra, giusto per controllare che fiordi, neve e montagne siano ancora lì. Spoiler: sì, e fanno ancora la loro figura.
Dopo colazione ci prepariamo per il trasferimento verso Tromsø, attraversando ancora una volta i paesaggi dell’Artico norvegese. È uno di quei tragitti in cui il finestrino diventa praticamente uno schermo panoramico: strade silenziose, profili innevati, luce bassa e quel Nord che continua a sembrare lontanissimo da tutto, anche quando stai già tornando verso l’aeroporto.
Per chi rientra in Italia, il trasferimento sarà organizzato in tempo utile per prendere il volo di ritorno. Chi invece ha scelto di prolungare il soggiorno potrà fermarsi a Tromsø e continuare a vivere la città con i propri tempi, magari tra una passeggiata sul porto, una visita in autonomia o l’ultima caccia al souvenir termico che “no, ma questo mi serve davvero”.
Il B-Tour termina qui, ma l’Artico ha questo piccolo difetto: resta addosso. Nelle foto, nei racconti, nei vestiti ancora profumati di neve e in quella voglia, molto concreta, di tornare a nord prima o poi.
Orario voli
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