Scandinavia

Un pomeriggio a Oslo: 4 cose da vedere in poche ore

06 Novembre 2019

Immagina di fare un viaggio con scalo aereo a Oslo e avere alcune ore a disposizione per visitare la capitale della Norvegia. Certo, potresti passare quelle poche ora in aeroporto ma perché non ottimizzare il tempo a disposizione per visitare la città? Anche un paio d’ore sono sufficienti per avere un'idea di Oslo e decidere se vale la pena tornarci per una visita futura.

Se hai uno scalo di almeno 4 ore puoi raggiungere il centro della città dall’aeroporto e da lì avere un primissimo assaggio della città, proprio come ho fatto io, toccando i suoi luoghi di maggior interesse situati in pieno centro.

Cosa vedere a Oslo in poche ore? Cosa visitare assolutamente per assaporare il meglio della capitale norvegese? Ecco tutti i miei consigli.

Come raggiungere il centro città dall'aeroporto di Oslo

Il modo più veloce per raggiungere il centro di Oslo è prendere il treno veloce per l'aeroporto: il Flytoget Airport Express Train. Il biglietto costa una fortuna (come qualsiasi altra cosa in Norvegia) ossia circa 20 euro a tratta, ma raggiungerai il centro città in soli 20 minuti. Oltre al treno veloce ci sono altre opzioni, come il bus e altri treni locali, ma consentono di raggiungere il centro con tempi decisamente più lunghi, in circa 45 minuti.

4 cose da vedere a Oslo in un pomeriggio

Il mio itinerario alla scoperta di Oslo ha avuto inizio dalla Stazione Centrale di Oslo, punto di partenza ideale per chi ha poche ore a disposizione da dedicare alla scoperta della capitale della Norvegia.

L'Opera di Oslo

Appena usciti dalla Stazione Centrale di Oslo eccola lì davanti, con il suo design audace e contemporaneo ispirato alle piste da sci norvegesi: l'Opera di Oslo. Si tratta di uno degli edifici simbolo della capitale, sede dell'Opera e del Balletto Norvegese. Anche senza assistere ad uno dei tanti eventi al suo interno, una visita esterna all’Opera e una passeggiata sul suo tetto bianco inclinato - che sembra emergere dal mare - è d’obbligo. La sua vista mozzafiato sul porto di Oslo vale di per sé un pit-stop di poche ore nella capitale.

Karl Johans gate, il viale pedonale principale

La Karl Johans gate è una delle vie principali situate nel centro di Oslo su cui potrai incamminarti subito dopo essere uscito dalla stazione centrale. È una strada pedonale in cui non sono ammesse auto (sapevi che Oslo è Capitale verde europea 2019?) dove è possibile passeggiare tra ristoranti, bar, boutique, negozi e centri commerciali. Inoltre da questo viale si raggiunge a piedi la piazza Slottsplassen dove si trova il Palazzo Reale.

Oslo Street food, il mercato alimenatre negli ex bagni pubblici

Questo è un luogo che ho letteralmente adorato a Oslo, e che ti consiglio per una sosta se hai fame (ma anche solo per vedere di cosa si tratta). Sto parlando di Oslo Street food a Torgatta, un vecchio bagno pubblico oggi convertito in un mercato street food al coperto inaugurato a febbraio 2019.

Questo mercato alimentare (il 3^ della capitale) si trova nel centro della città, nella strada che fa da collegamento tra est e ovest in un quartiere che è diventato il melting pot della capitale. Un luogo di ritrovo di tendenza a Oslo che offre un'ampia varietà di stand gastronomici che offrono cibo di strada da "tutto il mondo": giapponese, caraibico e peruviano, con proposte vegetariane e vegane.
Da non perdere!

Regjeringskvartalet, il quartiere dell’attentato del 2011

Infine, durante una visita nel centro di Oslo può anche accadere di rattristarsi, come è successo a me.
Sicuramente ricorderai che il 22 luglio 2011 Oslo è stata teatro di due terribili attacchi terroristici coordinati volti ad attaccare il governo della Norvegia: uno sull’isola di Utøya, dove sono morti una 70ina di ragazzi del Partito Laburista Norvegese (su Netflix c’è il documentario “22 Luglio” che racconta l’accaduto e che ti consiglio di guardare) e l’altro in centro città a Regjeringskvartalet, il quartier generale del governo a Oslo.
È proprio passeggiando tra i palazzi del distretto governativo che oggi si incontra il Memoriale per la strage di Oslo composto da luoghi commemorativi collocati permanentemente. Tra questi la fermata del tram semi-distrutta e lasciata così come l’ha resa l’esplosione di quel giorno, l’ex ufficio del Primo ministro con le finestre rotte dall'esplosione e il memoriale temporaneo in uso dal 2017 fino a quando i nuovi quartieri governativi non saranno stati completati, tra una decina di 10 anni.

 

Francesca Turchi

 

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