Quanto conta l’hotel durante un viaggio? Secondo noi molto.
In questo articolo spieghiamo come scegliamo le strutture che accolgono i viaggiatori durante i nostri GiappoTour® .
Breve premessa iniziale per coloro che non lo sapessero: GiappoTour® è la linea di viaggi in piccolo gruppo in Giappone di Blueberry Travel. Ogni Tour viene accompagnato da un Tour Leader esperto parlante italiano.
Ad oggi, GiappoTour® può vantare oltre 20 itinerari (Gold, Dondake, Mirai etc.), che coprono quasi tutte le zone del Giappone, dall’Hokkaido al Kyushu. Tra gli aspetti di cui ci prendiamo maggiore cura vi è sicuramente la scelta degli hotel.
Il nostro staff che si occupa di GiappoTour® Roberta, Paolo e Francesca in particolare, si reca infatti ogni anno in Giappone per ispezionare personalmente hotel, ryokan, minshuku e, a volte, anche templi che vengono utilizzati per i nostri Tour. Il rito delle “hotel inspection” si ripete puntualmente dall’ormai lontano 2009.
Posizione, pulizia, comfort, dimensioni delle camere e servizi sono solo alcuni degli aspetti che prendiamo in considerazione. E, come vedremo, scegliere un buon hotel in Giappone è un po’ più complicato di quanto possa sembrare.
Il nostro obiettivo è semplice: fare in modo che anche il tempo dedicato al riposo contribuisca alla qualità dell’esperienza di viaggio.
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Le stelle non contano
Per qualcuno può essere un’affermazione forte, ma aspettate un secondo prima di interrompere la lettura. Le stelle non contano semplicemente perché in Giappone non esiste un sistema nazionale e uniforme di classificazione degli hotel basato sulle stelle, almeno non come quello a cui siamo abituati.
In Giappone si utilizzano piuttosto diversi criteri per distinguere le strutture ricettive.
Il primo riguarda la tipologia di struttura. Si distingue tra hotel, ryokan (sistemazioni tipiche della tradizione nipponica), minshuku, che definiamo qui per semplicità come una sorta di B&B occidentale (ma che spesso offrono anche la cena), business hotel (che generalmente hanno camere piccole e offrono meno servizi rispetto a un hotel tradizionale, ideali per soggiorni brevi o per chi viaggia da solo e per lavoro) e shukubo (templi che offrono servizi di pernottamento e pasti, molto popolari in alcune zone del Paese come il Monte Koya).
Altro criterio utilizzato è quello della fascia di prezzo della camera: si distingue generalmente tra strutture economy, mid-range e luxury.
Vi sono poi classificazioni attribuite da associazioni o organizzazioni del settore, come la Japan Ryokan and Hotel Association, che possono utilizzare propri criteri per valutare le strutture. Anche i singoli portali di prenotazione possono adottare sistemi di classificazione differenti.
Cosa significa in pratica? Che quando vedete su Google, Tripadvisor, Expedia, Booking etc. che un hotel ha 3 o 4 stelle, questa attribuzione viene fatta in modo aleatorio. Può quindi capitare che la stessa struttura abbia un numero diverso di stelle su due siti differenti.
O addirittura (e ci è capitato diverse volte) che due hotel che offrono gli stessi servizi, hanno la stessa tipologia di camere, si trovano entrambi in zone centrali e magari appartengono addirittura alla stessa catena, abbiano un numero di stelle differente.
Questo fatto può creare confusione tra i viaggiatori, ma è una conseguenza abbastanza normale del fatto che siti diversi possono utilizzare criteri e fonti differenti per classificare gli hotel.

Cosa cerchiamo in un hotel?
Di base, che garantisca ai nostri viaggiatori lo standard “GiappoTour®”, in cui anche il tempo dedicato al riposo sia di altissima qualità, proprio come quello trascorso alla scoperta del Paese.
Tra i criteri prioritari che prendiamo in considerazione ci sono: pulizia, comfort, servizi offerti, posizione, accoglienza, colazione, manutenzione della struttura e personale in grado di comunicare in inglese (anche se la presenza del nostro Tour Leader non rende strettamente necessario quest’ultimo requisito).
Vediamoli nel dettaglio.
Pulizia e stato della struttura
Punto fondamentale, che curiamo con particolare attenzione. A riguardo utilizziamo anche un piccolo “trucco”, molto efficace per quanto concerne la valutazione della pulizia della camera (probabilmente la prima cosa che tutti cerchiamo una volta messo piede in una stanza d’hotel).
Nelle strutture che utilizziamo più frequentemente non ci limitiamo alle ispezioni concordate con l’hotel. Ci soggiorniamo noi stessi “in incognito”, al fine di poterle valutare nel modo più corretto possibile.
Relativamente allo stato della struttura, non ci limitiamo ad assicurarci che l’hotel sia nuovo. Valutiamo lo stato generale, la manutenzione degli ambienti e degli spazi comuni, oltre naturalmente alle condizioni delle camere.
Un hotel non deve necessariamente essere nuovo per essere buono. In Giappone esistono infatti strutture non recenti ma mantenute in condizioni eccellenti, così come ci sono hotel moderni che possono mostrare, già dopo uno o due anni dall’inaugurazione, i segni di un utilizzo intenso o di una scarsa manutenzione.
Piccola digressione: in giapponese teire significa più o meno “prendersi cura di qualcosa”. Gli hotel che lo applicano hanno sicuramente una marcia in più per essere scelti per i nostri GiappoTour®.
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Le dimensioni contano, così come il bagno in camera
Eh sì, banale ma vero. Specialmente in Giappone, dove nelle città sovraffollate e con costi di acquisto degli immobili stellari, le strutture ricettive sono costrette a massimizzare lo spazio a disposizione, riducendo di conseguenza le dimensioni delle camere.
Piccolo aneddoto personale: la prima volta che sono andato in Giappone ero uno studente universitario con pochi soldi. Per risparmiare avevo trovato una camera “semi-double” in un business hotel, ora chiuso, ad Akasaka (un quartiere centrale di Tokyo).
Messo piede in camera dopo il lungo volo, mi sono trovato davanti un rettangolo con quattro mura di circa 11 mq, un micro-bagno modulare dove potevo usare il water, farmi la doccia e lavarmi i denti contemporaneamente, e un letto largo 120 cm addossato al muro. Sapete qual è la cosa divertente? La camera era prenotabile fino a 2 persone, e ancora oggi mi domando come potessero starci.
Applichiamo quindi un criterio oggettivo e uno soggettivo per quanto riguarda la dimensione delle camere. Quello oggettivo: la camera deve avere una dimensione minima di 18 mq complessivi per una stanza doppia e 22 mq per una stanza tripla. A volte, però, non è sufficiente che gli hotel rispettino questo requisito.

Relativamente al criterio soggettivo, teniamo anche conto di come lo spazio viene utilizzato. Una camera di 24 mq può essere meno confortevole di una di 20 mq. Un esempio semplice: le stanze con bagni eccessivamente grandi, che tolgono di conseguenza vivibilità all’area notte.
Per lo stesso motivo, una camera con uno o due metri quadri in meno, ma che magari dà la possibilità di riporre le valigie chiuse sotto i letti, massimizza lo spazio a disposizione. La stanza più piccola potrebbe quindi essere più confortevole di quella più grande.
Prestiamo inoltre particolare attenzione alla comodità dei letti e alla disponibilità di cuscini, cosa essenziale per garantire un buon riposo.
Per quanto riguarda gli arredi, ne verifichiamo lo stato, la funzionalità e l’utilità. Un armadio eccessivamente grande, ad esempio, potrebbe non essere particolarmente utile per i nostri viaggiatori, che trovano più comodo avere semplicemente uno spazio dove riporre la valigia (in modo che non sia di intralcio) e magari qualche gruccia dove appendere gli abiti più suscettibili a sgualcirsi, come camicie e giacche.
Il Wi-Fi è essenziale e deve essere veloce e gratuito, sia in camera che nelle aree comuni.
Altro aspetto che viene verificato è la presenza di un ragionevole numero di prese di corrente e, se possibile, anche USB (rendono superflui gli adattatori), posizionate magari vicino al letto.
Inoltre, la camera deve essere rigorosamente per non fumatori. Può sembrare strano a dirlo, ma in Giappone, specialmente nei ryokan, può essere abbastanza difficile trovare un numero sufficiente di camere non fumatori, anche quando i gruppi sono piccoli (come nel caso di GiappoTour®).
Sottolineo poi un punto che può sembrare scontato a tutti coloro che hanno già viaggiato con noi: le camere devono sempre avere il bagno privato. Questa regola viene derogata solo in casi specifici, ad esempio per pernottamenti in shukubo (templi) o minshuku.

Queste strutture non sono hotel e offrono di conseguenza un livello di servizi differente. Vengono utilizzate solo in alcune località specifiche, dove gli hotel non sono disponibili o perché pernottare in queste strutture è parte del fascino del viaggio.
Due esempi su tutti: il Monte Koya per quanto riguarda il pernottamento in tempio e la valle del Kiso, nelle le cittadine di posta di Tsumago e Magome, per i minshuku.
Perché solo stanze doppie e non matrimoniali nei GiappoTour®
Altra cosa che abbiamo imparato durante questi molti anni: le camere doppie (Twin), con due letti singoli, sono solitamente più grandi delle matrimoniali (Double) di pari categoria, a volte anche di circa 4 mq.
Inoltre, le camere matrimoniali sono solitamente disponibili in numero inferiore e, nella maggior parte dei casi, non consentono neppure un particolare risparmio: il costo è infatti molto simile a quello di una doppia.
Per questo motivo, per i nostri GiappoTour® prenotiamo solo camere doppie (Twin). Il modo migliore per garantire maggiore spazio e comfort ai nostri viaggiatori.

La posizione
Altro requisito fondamentale. La struttura deve trovarsi in una posizione ottimale per garantire un facile accesso ai mezzi pubblici e semplicità negli spostamenti.
In Giappone il concetto di “centro città” non è esattamente lo stesso a cui siamo abituati noi, specialmente nelle grandi metropoli come Tokyo o Osaka, dove di “centri” ce ne sono tanti.
Quello che guardiamo è quindi soprattutto quanto il quartiere sia ben inserito nella rete dei trasporti pubblici, oltre alla presenza nelle vicinanze dell’hotel di ristoranti o esercizi utili alla vita di tutti i giorni durante il viaggio, come konbini o supermercati.
L’hotel deve poi trovarsi in una posizione ideale in relazione all’itinerario dello specifico GiappoTour®
Anche le caratteristiche del quartiere stesso contano. Di solito cerchiamo di evitare distretti, o alcune aree di questi, che risultino troppo “caotici”, come ad esempio Kabukicho, oppure zone che, seppur centrali, risultino un po’ fredde, come ad esempio, sempre per rimanere a Shinjuku, la parte ovest della stazione.

La colazione
Come è normale che sia, la colazione negli hotel giapponesi offre una scelta molto più ampia di cibi salati rispetto a quella a cui siamo abituati in Italia. È infatti tradizione nel Paese iniziare la giornata con un pasto a base di riso, zuppa di miso, pesce e verdure, piuttosto che con il nostro classico “cornetto e cappuccino”.
Per questo motivo, quando valutiamo un hotel per GiappoTour®, teniamo conto che la struttura affianchi agli immancabili piatti nipponici anche una proposta più occidentale, con pane, uova, frutta, yogurt, croissant (o cornetti) o comunque una discreta scelta di dolci.
Pur suggerendo a tutti i viaggiatori di provare almeno una volta la colazione in puro stile nipponico, preferiamo che in un Tour che normalmente dura almeno 10 giorni i nostri giappoviaggiatori abbiano la possibilità di optare anche per una colazione dolce, se lo desiderano.

Comunicazione, gentilezza e disponibilità dello staff
Queste tre caratteristiche non riguardano l’edificio di per sé, ma le persone che ci lavorano. Da questo punto di vista, un sorriso accogliente quando si rientra dopo una lunga giornata, così come la disponibilità nel rispondere a una richiesta, sono sicuramente aspetti che apprezziamo.
È inoltre molto importante che alla reception ci sia personale che parli inglese. Anche se il Tour Leader parlante italiano, presente in tutti i GiappoTour®, semplifica molto le comunicazioni, avere qualcuno alla reception in grado di assistere i nostri viaggiatori nei rari momenti in cui non sono con il Tour Leader è sicuramente un punto a favore della struttura.
Presenza di una lavanderia self-service
Altro servizio che apprezziamo particolarmente è la presenza di una coin laundry all’interno dell’hotel, cioè uno spazio con lavatrici e asciugatrici self-service.
Può sembrare un dettaglio, ma durante un GiappoTour® che dura 10 o più giorni avere la possibilità di lavare e asciugare i propri vestiti direttamente in hotel è davvero molto comodo. Permette anche di partire con qualche vestito in meno, cosa sicuramente utile durante un viaggio itinerante e che consente di avere più spazio in valigia nel viaggio di ritorno da dedicare ad acquisti e souvenir.
Punto in più per le strutture che dispongono di lavatrici controllabili dalla Smart TV della camera, che permettono di verificare se sono disponibili e, in alcuni casi, quanto manca alla fine del ciclo senza dover scendere, o salire, in lavanderia.

Disponibilità deposito bagagli e servizio di spedizione
Servizi che riteniamo essenziali. Il deposito bagagli consente di lasciare i propri effetti personali in custodia in hotel anche quando le camere non sono disponibili. Per via degli spazi ristretti, alcune strutture non offrono questo servizio, preferendo suggerire ai viaggiatori di lasciare il proprio bagaglio nei depositi o nei coin locker delle stazioni vicine.
Per noi è invece essenziale che l’hotel si faccia carico della custodia dei bagagli, in modo da evitare perdite di tempo e, soprattutto, camminate con le valigie al seguito.
Altro requisito essenziale è che l’hotel sia servito dal servizio di spedizione dei bagagli, che consente di inviare le valigie da un hotel all’altro, senza doverle trasportare tra stazioni e treni.
È un servizio molto comodo, che agevola tantissimo gli spostamenti tra le città, soprattutto quando sono previste tappe intermedie di una o due notti. In questi casi è molto più semplice portare con sé un piccolo bagaglio a mano, spedendo quello più grande direttamente nella città successiva.
Perché non leggi anche: Che differenza c’è tra i vari GiappoTour®? |
Il requisito più importante è il feedback dei viaggiatori
A volte può capitare che, nonostante si utilizzino i migliori criteri e si presti la massima attenzione, qualcosa ci sfugga. Può succedere, ad esempio, che un hotel cambi l’azienda che si occupa delle pulizie o della lavanderia, oppure che un manutentore che teneva tutto perfettamente in ordine vada in pensione. La situazione può quindi cambiare anche da un mese all’altro.
Ed ecco che entra in gioco il requisito ultimo e, probabilmente, quello più importante: l’opinione dei nostri viaggiatori.
Se riceviamo diverse segnalazioni negative su un hotel, iniziamo subito con le verifiche del caso per capire cosa sia successo e se il problema possa essere risolto rapidamente, come può accadere, ad esempio, per una questione relativa alla pulizia.
Se invece ci accorgiamo che i problemi persistono e non vengono risolti, la struttura viene esclusa dalla selezione degli hotel utilizzati per i nostri GiappoTour®, almeno fino a quando un membro del nostro staff non la visita nuovamente e ne approva il reinserimento.
I servizi che valutiamo in aggiunta
Descritti i servizi essenziali, passiamo a quelli che possono far guadagnare qualche punto in più alla struttura.
Soddisfatti i requisiti prioritari, infatti, possiamo scegliere un hotel tenendo conto anche della presenza o meno dei seguenti servizi.
Early check-in e late check-out
Sicuramente apprezzati. In questo modo possiamo dare la possibilità ai nostri viaggiatori di entrare in camera prima dell’orario previsto per il check-in, oppure rimanerci più a lungo il giorno della partenza, dietro pagamento di un supplemento che, solitamente, viene calcolato in base al numero di ore.
Il servizio è particolarmente utile quando ci sono voli che arrivano la mattina presto o partono la sera tardi: avere la propria camera come punto di appoggio o farsi una doccia, può essere davvero comodo.

Presenza di vending machine
Altro piccolo punto a favore è la presenza di vending machine all’interno dell’hotel, molto diffuse nelle strutture giapponesi.
Avere la possibilità di acquistare acqua, tè, caffè o altre bevande senza dover uscire dall’hotel è una grande comodità, particolarmente apprezzata quando si rientra la sera dopo una lunga giornata di visite o si ha sete nel mezzo della notte.
Presenza di una Smart TV in camera
Non è sicuramente un requisito prioritario, ma gli hotel guadagnano un punto in più se dispongono di una Smart TV in camera.
Il servizio è apprezzato in particolare da chi viaggia con bambini e da tutti gli “addicted” (mi ci metto dentro anche io) di Netflix e delle altre piattaforme di streaming, che magari sono in fissa con una serie e non possono attendere di rientrare a casa per vedere l’ultimo episodio, o non vogliono guardarlo su un piccolo schermo.

Presenza di uno spazio di lavoro
Ma in questo caso più che sale riunioni o veri e propri business center, ci assicuriamo che ci siano spazi comuni con sedie e tavoli comodi, che consentano a chi debba lavorare per un’emergenza (godetevi il viaggio se potete) di avere a disposizione un luogo tranquillo e con una buona connessione Wi-Fi.
Presenza di un bar
Quando possibile, preferiamo hotel che dispongano di un bar o di uno spazio dove fermarsi per bere qualcosa. Non è un requisito essenziale, ma nei viaggi di gruppo questi ambienti favoriscono momenti di convivialità spontanei.
Un drink dopo una giornata di visite diventa spesso l’occasione per ritrovarsi, chiacchierare e conoscersi meglio, magari discutendo delle cose che sono capitate durante il Tour.
Se poi il bar è su una terrezza panoramica, con vista magari sullo skyline di Tokyo, allora è proprio il TOP!

Macchina del caffè in camera
Piccola comodità, ma sicuramente apprezzata da noi italiani, è la presenza di una macchina del caffè direttamente in camera, possibilmente con capsule di buona qualità.
Non sostituisce certo un buon espresso italiano, ma poter bere un caffè appena svegli o durante un momento di pausa, senza dover scendere nella hall, è sicuramente un punto in più per la struttura.

Presenza di un ristorante
Gli hotel che scegliamo hanno sempre una buona scelta di ristoranti e locali nei dintorni, in modo da consentire ai nostri viaggiatori di cenare senza doversi necessariamente spostare con i mezzi pubblici.
Tuttavia, per coloro che dopo un’intensa giornata di visite non hanno proprio voglia di uscire dall’hotel, può essere comodo che la struttura disponga anche di un proprio ristorante.
Non è un requisito essenziale e, tra quelli secondari, lo definirei probabilmente l’ultimo per importanza.
Perché un hotel di GiappoTour® può cambiare?
È una cosa abbastanza rara, ma in determinate situazioni possiamo essere costretti a cambiare hotel rispetto a quello indicato nel programma di viaggio.
Questo può succedere, ad esempio, in caso di overbooking, lavori di ristrutturazione, incidenti o altri episodi che sono fuori dal nostro controllo.
Quando dobbiamo modificare una struttura, cerchiamo una soluzione che rispetti gli stessi requisiti utilizzati per la scelta dell’hotel originario, a partire da posizione, pulizia, comfort e caratteristiche delle camere.
Alla fine, l’hotel perfetto per un GiappoTour® è quello che offre il giusto equilibrio tra tutti i requisiti che abbiamo indicato. Un luogo che vediamo non solo come un posto dove dormire, ma dove trascorrere momenti di riposo e convivialità che fanno parte integrante dell’esperienza GiappoTour®.

In un articolo separato tratteremo il tema di come scegliamo i ryokan per i nostri GiappoTour®. Anche se alcuni requisiti sono gli stessi, ci sono troppe differenze per raccontare tutto qui.
Non tutti i servizi sono importanti
Ci sono poi servizi che normalmente non prendiamo in considerazione, semplicemente perché poco utili o non particolarmente in armonia con lo spirito di un GiappoTour®. Il parcheggio, ad esempio, non è necessario perché durante i nostri Tour ci spostiamo principalmente con i mezzi pubblici. Allo stesso modo, la presenza di una piscina non rappresenta per noi un criterio particolarmente importante nella scelta dell’hotel, considerato il pochissimo tempo disponibile per l’utilizzo e gli orari di operatività.
Apprezziamo invece la presenza di un sento, sicuramente più in sintonia con l’esperienza di un viaggio in Giappone. Si tratta del tradizionale bagno pubblico giapponese, con grandi vasche di acqua calda nelle quali ci si immerge dopo essersi accuratamente lavati. Alcuni hotel dispongono di strutture di questo tipo riservate ai propri ospiti: un ottimo modo per rilassarsi dopo una lunga giornata di visite e, allo stesso tempo, avvicinarsi a una delle abitudini più caratteristiche della cultura giapponese.
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I migliori tour Blueberry per scoprire il Giappone
Grazie per aver dedicato del tempo alla lettura di quest’articolo. Spero che vi abbia aiutato a capire meglio il mondo GiappoTour®
Voglio lasciarvi con un ultimo breve paragrafo “promozionale”
Blueberry Travel è infatti un Tour Operator specializzato in viaggi e tour in Giappone
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Mata nee!
Gian Paolo Serra











